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There is no planet B: cosa faccio io (che puoi fare anche tu)

Il nostro pianeta sta soffocando, e questo ormai purtroppo lo sappiamo tutti. C'è differenza tra chi solo sa, e chi invece sa e fa. C'è chi sa e non fa, non fa niente. Ma ancora peggio c'è chi sa e non ci crede. Quella categoria - spaventosissima - di persone che crede che sia tutto un improvviso finto allarmismo di Greta, o comunque una tematica che pensa non possa intaccare minimamente il resto della sua vita. Quelli che "tanto ci pensano gli altri, tanto la differenza non la faccio io, tanto è roba lontana da me, tanto nelle discariche mischiano tutto". Peccato che viviamo tutti sullo stesso pianeta, questo, che è UNO. E sta soffocando, e ha bisogno anche di te che leggi.


Quindi basta con la scusa che non serve il tuo contributo, perché 1+1 fa 2. Provo ad aiutarti a capire questo concetto di "minuscolo inutile contributo".

Immagina una spiaggia piccola, in cui ci vanno 5 persone. Ora pensa se tutte e 5 lasciassero una busta di spazzatura sulla spiaggia e se ne andassero. Cosa diventerebbe quella spiaggia? Uno schifo. Passerebbe come "spiaggia ormai sporca" e quindi si passerebbe a quella successiva.

E cosa accadrebbe invece se passasse una persona a raccogliere lo schifo che hanno lasciato le altre 5 persone precedenti? La spiaggia tornerebbe pulita. Perché - rivelazione - il pianeta non è autopulente.

Ma quanto ancora meglio sarebbe se nessuna di queste 5 persone lasciasse niente? Wow. È così difficile non sporcare? È così faticoso raccogliere anche la monnezza che non è tua?

Quante volte l'hai fatto, sinceramente?

Al di là della risposta che ti sei dato da solo e che non mi interessa sapere, il 1° tip di questo articolo è una specie di compito per l'estate che ti voglio dare:

in qualsiasi spiaggia andrai (o trekking in montagna o passeggiata in città che sia) raccogli tutta la schifezza che incontri.

Fidati, andrai addirittura a letto col sorriso, sapendo di aver fatto una cosa giusta nella tua piccola giornata.

Purtroppo siamo arrivati ad un livello di emergenza tale che non basta "non sporcare più", bisogna iniziare a pulire. Siamo spaventosamente vicini al "è troppo tardi".


Adesso ti faccio vedere ciò che nel concreto quotidiano utilizzo da diversi mesi, in alternativa a plastica e/o sprechi inutili di materiale. Non lo faccio per sentirmi dire quanto io sia brava o ambientalista, anzi. Lo faccio per condividere l'informazione.

Se anche solo 1 persona che legge questo articolo adottasse poi 1 solo consiglio, io potrei dire di aver raggiunto il mio piccolo obiettivo.

Io stessa fino a solo 1 anno fa non conoscevo molte di queste soluzioni alternative, le ho scoperte informandomi, leggendo articoli e guardando video, ascoltando i consigli di chi faceva meglio di me. Ho selezionato quelle che ritenevo fattibili - ovvio, vivo in un appartamento a Roma e non posso mangiarmi quello che coltivo, non posso vestirmi di foglie né andare a piedi dall'altra parte del mondo, e non voglio nemmeno demonizzare la plastica, perché non si tratta di quello. Si tratta di cambiare piccole abitudini, con alternative ecofriendly e per niente faticose. Stop.


Ho deciso di scrivere un articolo a prova di pesaculi: se clicchi sulle immagini che troverai, ti rimanda direttamente al link del prodotto che vedi in foto, che è quello che ho io (le foto sono tutte mie). E per i braccini corti, in descrizione ad ogni foto allego anche il prezzo.

E mo? Che scuse hai? Daje mpo'.


2° tip:

Basta bottiglie di plastica a casa - compra una caraffa filtrante

Noi da sempre a casa compravamo le casse d'acqua. Non solo frizzante, spesso anche naturale. Casse e casse d'acqua, almeno 2 a settimana. Ciò significava 6 o 12 bottiglie di plastica, imballate con la plastica, col manico di plastica. Costose e pure pesanti da portare. Ma perché? L'acqua di Roma è così buona! Non lo dico io, se vuoi QUI puoi controllare la qualità dell'acqua della tua zona.

Soluzione: una fantastica caraffa.

Ah aspetta, dici che compri le bottiglie perché ti piace frizzante? Non ti giustifica. Esistono tanti aggeggi per creare le tue preziose bollicine, anche direttamente dall'acqua che ti esce magicamente da tutti i rubinetti di casa tua... Oppure compra le bottiglie in vetro (ma comunque butti tanti soldi).

Ah aspetta n°2, dici che la vuoi sempre fresca? Beh, la metti in frigo, come mettevi in frigo le bottiglie. Assurdo no?

Ps. Quello bianco al centro della caraffa è il filtro, se proprio vuoi essere psicologicamente confortato che la tua acqua sia di ottima qualità. Un filtro dura un mese. Anche quelli si comprano su amazon, QUI.


3° tip:

Basta bottiglie di plastica in giro - compra una borraccia termica in acciaio

Stesso discorso del precedente. Pensa a quante bottigliette ti sei comprato in giro, pensa a quanti soldi hai speso e quanta plastica monouso hai avuto tra le tue mani. Questa borraccia è la svolta: la porti ovunque (io la porto anche in palestra), è super resistente, ti devi solo ricordare di riempirla ed il gioco è fatto. Cosa fantastica: è super termica, ma termica davvero. L'ho provato quest'inverno con le tisane e adesso con l'acqua - tiene il caldo e il freddo per 8/10 ore, non scherzo. La mia è da 500ml ma ci sono anche più grandi o più piccole.

Beh, ancora non sei convinto? Sbrigati. C'è di tantissimi colori e tipologie.








4° tip:

Basta buste di plastica - usa le shopper (sono pure fighe)
SHOPPER DI TELA

Qui il discorso è davvero, davvero semplice. Vai a fare shopping, vai a fare la spesa, vai dal macellaio sotto casa? Rifiuta la loro singola busta di plastica, portati una shopper di tela riutilizzabile in cui ficchi tutto dentro e ciao! Ne ho una decina, le adoro.

Quante volte mi è capitato di avere 8 buste di 8 negozi diversi, tutte di plastica, di quelle che ti segano le dita e se sbatti contro qualcosa si rompono... proprio oggi sono andata al centro commerciale e, udite udite, ho comprato in 4 negozi diversi e sono tornata con 1 busta sola. Magia? No, comodità ed ecosostenibilità. Semplicissimo.


5° tip

Si tratta sempre di "rifiutare" quindi lo unisco a questo: BASTA CON QUESTE CAVOLO DI CANNUCCE NEI VOSTRI MALEDETTI DRINK!!!

Non le tollero e non sono giustificabili. Rompo le palle a chiunque le usi. Sono davvero il male, le cannucce. Le usi 5 minuti, tempo di finire il tuo drink fighetto. Basta, dai. Basta dire di no. Oppure fai presente al tuo barista di fiducia che esistono anche le cannucce riutilizzabili, in ogni caso tu non le usare. A meno che tu non abbia problemi di masticazione e debba ingoiare cose liquidine direttamente in gola.


6° tip:

Spazzolini da denti in bamboo

Plastica, plastica e ancora plastica super evitabile con gli spazzolini in bamboo. Io li uso da tanti mesi, questa in particolare è una confezione da ben 8 spazzolini, a 12,49€. E ti assicuro che lavano i tuoi bei dentini esattamente come gli spazzolini di plastica, niente di più niente di meno. Solo che questi sono totalmente biodegradabili, al 100%... ma poi, soprattutto, fai 12,49€ diviso 8, e poi vai a vedere quanto costa uno spazzolino tradizionale... poi torna qui, clicca sull'immagine, vai al link e comprali.

Puoi anche non ringraziarmi.










7° tip:

Panno struccante

Donzelle, a me. Smettetela con tutte quelle salviettine, tutti quei dischetti di cotone, che poi buttate tutto... perché non usare un semplicissimo panno?

Io amo il trucco e amo la skin care, chi mi conosce lo sa, e da quando ho scoperto questa alternativa ho la pelle ancora più pulita. Ce ne sono tantissimi in commercio, questo è il terzo tipo diverso che ho, dopo qualche mese lo butto e ne ho appena ordinato un altro tipo ancora, fatto a forma di guanto. Il principio è sempre lo stesso: lo bagni, se vuoi ci metti sopra la tua acqua micellare o il tuo latte detergente, strofini (delicatamente eh) sul tuo bel faccino e il gioco è fatto. Tutto ciò che avevi in faccia, sarà sul panno. Se passi sul viso un dischetto di cotone dopo aver passato il panno, noterai che il dischetto sarà pulito, perché davvero il panno pulisce ogni minima particella. Non butterai niente nel cestino ogni sera, ma ti basterà mettere una goccia di sapone sul panno, lo laverai e lo appenderai ad asciugare.

Ti aspetta la sera dopo. Sempre lui, per mesi.


8° tip:

Saponi sfusi (e solidi)

Tutti i saponi che usiamo, da quello per le mani, a quello per i capelli, a quello per il corpo, a quello intimo, sono imbottigliati nella plastica. Purtroppo. E anche qui, se ne spreca tanta, ma tantissima... perché non fare un salto, per esempio, da Lush? Ne vende di ottimi, sfusi. Te li danno in sacchettini di carta, e volendo puoi comprare il contenitore in metallo. Così la volta dopo lo hai già.

Sono fantastici, io li amo e li uso da anni. 100% vegetariani, non testati sugli animali, profumatissimi, fatti a mano, e senza packaging. Tra l'altro gli danno dei nomi super simpatici. È questo il paradiso? No, è un negozio fisico. A Roma ce ne sono tanti, per esempio a Euroma2 o a via del Corso, oppure si possono comprare online.

Come si usano? Allora, partendo da sinistra verso destra

- Il primo è un balsamo, si chiama "Daddy 'O Balsamo" (clicca sui nomi per andare direttamente ai prodotti), è venduto in pezzi da 45 grammi e costa 9,95€. I suoi ingredienti principali sono: semi di lino, burro di Karité e olio extravergine di oliva. Pazzesco. Lo porti con te in doccia, lo passi prima tra le mani (ne basta pochissimo) e poi te lo spalmi sui capelli.

- Il secondo è, signore e signori, un bellissimo pezzo di... bagnoschiuma. Il suo nome è "Outback Mate". Si vende al pezzo, te lo pesano alla cassa. Il costo è di 5,75€ per 100 grammi. È rinfrescante ed energizzante grazie all'olio essenziale di menta piperita che contiene al suo interno, unito all'eucalipto e al lemongrass.

- L'ultimo è uno shampoo, "Jason and the argan oil", il suo costo per 55 grammi è di 10,95€. Riparatore e antiossidante, riequilibrante e rivitalizzante, rasserenante e detergente, tonificante e riequilibrante... Olio di argan, olio essenziale di limoni siciliani e di geranio, essenza assoluta di rosa... insomma, una bomba per la tua chioma.


9° tip:

Coppetta mestruale

Questa l'ho lasciata per ultima volutamente. Perché è una sfida inesplorata anche per me. Si tratta della "misteriosa" coppetta mestruale, la sostituta ecologica delle centinaia di assorbenti che utilizziamo ogni anno noi donne quando ci viene il ciclo (a chi storce il naso: accanna, siamo nel 2019 e sì, noi donne sanguiniamo!111\!!! E dobbiamo ogni mese contenere questo sangue per non sporcarci). Ok, detto questo... tra pannolini e assorbenti non si sa chi sia il male peggiore, se penso a quanti assorbenti ho usato nei miei ormai 10 anni di ciclo (oh mamma, quanto tempo) mi sento male. Poi questo enorme numero lo moltiplico per tutte le donne li usano e mi sento ancora più male.

La coppetta mestruale, ecco la soluzione. Premetto: non l'ho ancora mai usata, e ne sono un po' "spaventata", come mi spaventano tutte le cose totalmente nuove. Ci proverò. Me ne hanno parlato tantissime donne come la rivoluzione, dura per sempre (se non la perdi!), è molto più igienica dell'assorbente (sia interno che esterno), la compri una volta e non ci pensi più, non produci spazzatura. Ce ne sono di tantissimi modelli diversi, più grandi, più piccole, più morbide o più dure. Io personalmente l'ho comprata in farmacia, ma ovviamente si trova anche online. Tu, donna che mi leggi e che sei in età fertile e quindi sanguini: inizi con me il prossimo mese??


Il decimo consiglio non ha foto o titolo: sii più consapevole, rispetta questo meraviglioso pianeta in cui viviamo e aiutami ad aiutarlo. Ce n'è uno solo. Era, è e dobbiamo continuare a farlo essere bellissimo. Tutti, ogni giorno della nostra vita. Facciamo che i nostri figli conoscano tutte le specie animali e vegetali che ci sono ad oggi, facciamo in modo di potergli raccontare un giorno che stavamo per perdere tanto ma che siamo riusciti a fare l'impossibile.

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